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lunedì 12 gennaio 2015

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? - Philip K. Dick

Nonostante l'apparente facezia del titolo, il romanzo va ad esplorare un tema forte, cioè cosa sia veramente l'umanità, cosa definisca una persona e quali siano le reali differenze tra chi è Uomo e chi non lo è, il replicante, cioè l'androide.
Il protagonista dapprima immune a questa domanda, scivola nel gorgo del dubbio, dal quale non riesce a uscire.
Sembra che l'unica differenza tra le due specie sia la capacità di provare empatia. Ma chi ci dice che il modello successivo di macchina non sarà in grado di provarla e quindi possa esistere alla pari della razza umana?

Da leggere cercando di non pensare alla sua trasposizione cinematografica, Blade Runner, che pur derivando dal romanzo trovo molto più efficace nei temi e nelle atmosfere.

giovedì 23 ottobre 2014

Menzogne S.p.A. - Philip K. Dick

Un romanzo di fantascienza che, come sempre nelle opere di Dick, non ha confini netti tra realtà e psiche. Il protagonista veleggia senza soluzione di continuità tra questi due poli. Al lettore rimane il compito di districarsi tra queste oscillazioni, cercando di capire in quale di questi due mondi si stia svolgendo l'azione.
Complica le cose il fatto che il romanzo è stato ripreso più volte dall'autore e rimaneggiato nel corso di oltre dieci anni. A volte con lunghe pause.
Alcune idee sono semplicemente geniali.


Citazioni
"Se sei saggio, rifletté Matson con grande amarezza, mai fare viaggi di sola andata. In nessun posto. Nemmeno a Boise in Idaho... nemmeno per attraversare la strada. Quando parti, sii certo di poter tornare indietro di corsa."

"Nella vita dobbiamo trovare il modo di sconfiggere noi stessi... Noi siamo i peggiori nemici di noi stessi."

"Quindi i tedeschi buoni ci son sempre stati. (…) Anche noi abbiamo combattuto i nazisti. Anche noi tedeschi 'buoni'. Verges' un nie. Perché noi non abbiamo cominciato a combattere dopo, negli anni Cinquanta e Sessanta, ma fin dall'inizio. I primi esseri umani a lottare strenuamente contro i nazisti, uccidendo e rimanendo uccisi, erano... Tedeschi. E la Terra non dovrebbe dimenticarlo."

Philip K. Dick